Connessione con Madre Natura
Il bagno di foresta: un ritorno ai sensi, lontano dal rumore del mondo
Qualche giorno fa ho avuto la fortuna di vivere un'esperienza di forte emozione e connessione con la natura. Ho partecipato a un Bagno di Foresta: un’immersione profonda nel bosco che mi circondava, ma anche in quella parte antica, selvaggia e ancestrale che è in me e di cui troppo spesso dimentico di ascoltare la voce.
Il bagno di foresta, in giapponese Shinrin-yoku, significa letteralmente "Assorbire l'Atmosfera del Bosco". Non è un'escursione né un esercizio fisico, ma qualcosa di molto più profondo, introspettivo e impattante.
E’ un'immersione sensoriale nel mondo naturale, condotta senza meta e senza fretta, con il solo scopo di essere presenti. Per ricordare a noi stessi che quella natura che tanto amiamo e cerchiamo, si trova anche dentro di noi. Solo che spesso ce ne dimentichiamo. Ecco, durante il bagno di foresta riesci ad intercettare la parte istintiva e primordiale che è in te, a riconoscerla e lasciare che sia lei a guidarti per un po’.
Ciò che mi ha sorpreso è stato quanto poco basti. Non serve una foresta primordiale. Non serve un giorno intero. Anche poche ore in un piccolo bosco, percorse con la giusta presenza e la giusta attenzione, bastano a spostare qualcosa dentro. A portare pace e serenità, dove prima c’era solo rumore e caos.

In una sessione guidata, non si cammina seguendo un percorso segnato o verso una destinazione precisa. Si esplora il bosco lentamente, spesso in silenzio, seguendo i propri istinti sensoriali: toccare la corteccia ruvida di un pino, ascoltare le variazioni del vento tra le fronde degli alberi, osservare i giochi di luce che filtra tra le foglie. La guida accompagna il gruppo proponendo piccole pause, esercizi di ascolto, pratiche di attenzione e momenti di condivisione. Tutti momenti che, se vissuti pienamente, portano ad una completa immersione sensoriale nell’anima della natura che ci circonda.
E poi arriva un momento, tra le ore trascorse tra gli alberi, in cui accade qualcosa di speciale. Il ritmo del respiro rallenta, le spalle si sciolgono, gli occhi smettono di cercare uno schermo e iniziano ad allungare lo sguardo. È come se il corpo ricordasse, quasi sorpreso, che sa ancora stare nel presente.
Non si tratta di camminare in fretta. Si tratta di fermarsi abbastanza a lungo da ascoltare cosa il bosco ha da dire.
Siamo partiti con un piccolo gruppo di ragazzi, quasi da sconosciuti, senza sapere bene cosa aspettarci. Fidandoci semplicemente delle parole di Francesco, la nostra guida. Ma già dall'inizio si percepiva che sarebbe stata un'esperienza intensa. Alla fine ci siamo ritrovati a sperimentare una profonda connessione tra di noi. Ognuno aveva percorso il proprio viaggio interiore, personale, intimo, diverso, eppure tutti sembravamo esserci mossi nella stessa direzione. Si avvertiva nell'energia che si era creata tra noi.
Guardando negli occhi gli altri, ritrovavi lo stesso sguardo: confuso e lucente al tempo stesso, presente, pieno di vita. Lo stesso che sentivi di avere anche tu.
Origini e pratica
La pratica nasce in Giappone negli anni Ottanta, quando il governo la introdusse come parte delle politiche di salute pubblica, in risposta all'aumento dello stress nelle città. Da allora, decenni di ricerca scientifica hanno confermato quello che i praticanti intuivano per istinto: trascorrere del tempo immersi in un ambiente boschivo ha effetti misurabili sul sistema nervoso, sul sistema immunitario, sul tono dell'umore.
Durante un’esperienza di Forest Bathing il corpo tende a uscire gradualmente dallo stato di allerta e a entrare in una condizione di maggiore calma. Alcuni studi hanno osservato una riduzione della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca e del cortisolo salivare, insieme a segnali di maggiore attivazione del sistema parasimpatico, quello legato al rilassamento [Park et al., 2010; Yau & Loke, 2020].
La ricerca ha inoltre rilevato possibili effetti positivi sul sistema immunitario, in particolare sull’attività delle cellule natural killer, coinvolte nella difesa dell’organismo [Park et al., 2010].
Sul piano psicologico, il forest bathing è stato associato a una riduzione di stress, ansia e tensione mentale, anche se la letteratura scientifica invita ancora a considerarlo una pratica complementare e non sostitutiva di eventuali cure mediche. [Yau & Loke, 2020]
L'esperienza di Immersione
Ad un certo punto dell’esperienza è arrivata una consapevolezza difficile da raccontare, ma davvero forte quando la sperimenti: la sensazione di appartenere a qualcosa di più grande. Di essere, per qualche istante, parte di un sistema vivo, attivo, unico, indifferente all'urgenza umana. Gli alberi non hanno un’agenda da rispettare, non ci sono orari, non ci sono giudizi. Eppure sono perfetti così come sono. Esprimono vita, esprimono amore, esprimono energia. Ti educano all’essere, non al fare. La connessione alla natura è un’esperienza che si vive attraverso la pratica, ed è questa l'unica via per poterla davvero riconoscere.
La natura non chiede nulla. Ed è proprio per questo che restituisce così tanto.

Il bagno di foresta è stato un viaggio, un’immersione graduale nel mondo dentro di me, che mi ha poi permesso di connettermi con il mondo fuori. Con il bosco, con gli alberi, con gli altri partecipanti e con la loro parte emotiva, giocosa, esploratrice, indisciplinata. Con il luogo in cui mi trovavo, con la terra, le piante, gli uccellini. Con il vento fresco che soffiava ogni tanto e con il sole che illuminava e riscaldava. Tutto sembrava che stesse parlando a me e io potevo rispondere. Il bosco, con la sua energia vitale, mi stava aiutando a risvegliare qualcosa di nascosto, e così anche io, se volevo, potevo donare parte della mia energia vitale al bosco.
Ma quale energia stavo portando con me? Quale energia avevo da donare? Troppo spesso la nostra energia influenza l’ambiente in cui ci troviamo, senza che noi ce ne accorgiamo.
Praticare il bagno di foresta porta ad trasformazione nel rapporto con il tempo libero: ti ritrovi magicamente ad avere meno bisogno di riempirlo e più capacità di viverlo. Un'educazione graduale ma profonda all'essere, invece che al fare.
Se vuoi avvicinarti anche tu a questa pratica, esistono diverse guide.
Non è necessaria alcuna esperienza pregressa.
Basta portare con sé scarpe comode, nessuna fretta, e la disponibilità a rallentare.
Se non sai da dove cominciare, ti consiglio di contattare Francesco, la nostra guida, che è stato per noi molto più di una guida, un vero e proprio compagno di viaggio. E’ riuscito ad entrare nel profondo dell’esperienza insieme a noi, accompagnandoci con rispetto, professionalità e assoluta accoglienza.
Ecco per te i Contatti di Francesco e una piccola Bio dove lui racconta di sé.
Bio Francesco
Mi chiamo Francesco Pluchino e il mio grande progetto, in giro per il mondo, è La Scuola EleMentAle. Mi piace scoprire e giocare con gli elementi, e questo ho scelto di farlo attraverso la pedagogia per i piccoli e la crescita personale per gli adulti. Credo che il mondo sia il posto che serve a lasciar giocare i bambini in pace.
Te lo ricordi? Te lo ricordi quando sapevi farlo e lo facevi e basta? Cosa? Lo sentivi dentro, era con te e facevi parte del Tutto spontaneamente. Ho sentito il richiamo: forte, potente, un richiamo antico, e lo sto seguendo. Era il richiamo di Madre Natura, era il richiamo di me stesso. Ho scelto di condividere questa strada attraverso la connessione alla natura: un’esperienza immersiva e trasmutativa, votata al considerarsi insieme in un viaggio attraverso sé stessi e Madre Natura. Durante il cammino, ascoltando il richiamo e seguendolo, ho ricordato come, in maniera spontanea, ci si possa connettere con la natura. Ho cominciato un percorso di crescita personale e spirituale qualche anno fa; ho incontrato strumenti e benedizioni che voglio informare a chi crede che tra le possibilità ci sia anche quella che esista un Oltre di cui facciamo parte. Per realizzare al meglio questi strumenti, oltre ad aver investito su coaching, psicoterapia, breathwork e thetahealing, ho studiato presso Forest Therapy Hub, un ente internazionale riconosciuto dal Ministero della Salute, per offrire lo Shinrin-yoku, o Forest Bathing: un metodo giapponese che promuove il benessere psicofisico della persona, riconosciuto dalla scienza e prescrivibile come ausilio ai percorsi di cura psicofisica, per aumentare le difese immunitarie e abbassare efficacemente i livelli di stress, accompagnando attraverso con gentilezza. Il mio cammino continua grazie alla Scuola Steineriana di Palermo, presso la quale seguo un corso di formazione e ricerca in Teosofia e Pedagogia Waldorf.
La Connessione alla Natura, così chiamo l’esperienza di Forest Bathing che accompagno, è un’esperienza in cui, attraverso attività pratiche, si risveglia la propria capacità di comunicare con Madre Terra e i suoi elementi. Come una meditazione attuata con attività pratiche, offre strumenti per cominciare a esistere, sentire, volere, amare e farsi sentire, per riconoscere quel potere che riempie ognuno di noi, in maniera spontanea, nell’Insieme. Ogni gioco o attività è propedeutico e concreto alla comunicazione con la natura. Offro quest’esperienza a chi sente di volersi ascoltare, a chi vuole evolversi e amarsi. Il sentiero è strutturato in sette tappe di incontri in natura, della durata di circa due ore ciascuna. Condivido anche un percorso di un solo incontro, di tre ore in natura, in cui risvegliare i sensi di connessione elementali, così che si possa seguire il proprio cammino in autonomia. Offro il mio servizio, con rispetto, a chi chiede e ha intenzione di prendersi cura di sé, a chi sceglie di meravigliarsi e di aprirsi all’ignoto del cambiamento. La connessione alla natura è fatta di giochi per vivere un territorio ricco di meraviglie naturali, dove si può godere di un viaggio al di fuori e dentro sé stessi. Si scoprono paesaggi, si vive un territorio attraverso un cambiamento che rivela qualcosa Di-nuovo Di-verso Di-verso, come ogni giorno della tua vita, Verso te stesso.
Francesco Pluchino
Fonti:
Park B.J., Tsunetsugu Y., Kasetani T., et al. The physiological effects of Shinrin-yoku (taking in the forest atmosphere or forest bathing): evidence from field experiments in 24 forests across Japan.
Yau K.K.Y., Loke A.Y. Effects of forest bathing on pre-hypertensive and hypertensive adults: a review of the literature.



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